Alla fine del XVI secolo, la diocesi di Alife, nel cuore della Terra di Lavoro, costituisce un osservatorio privilegiato per analizzare le tensioni prodotte dall’attuazione della Riforma cattolica nei contesti locali. Attraverso le carte della Sacra Congregazione per le consultazioni dei vescovi, il volume ricostruisce conflitti giurisdizionali, pratiche disciplinari e rapporti di forza tra autorità ecclesiastica, poteri signorili e comunità. I casi esaminati mostrano come il governo post-tridentino operasse secondo logiche flessibili di mediazione e controllo, più che attraverso interventi repressivi diretti. Il volume propone così una lettura articolata del disciplinamento ecclesiastico nel Mezzogiorno moderno, contribuendo al dibattito storiografico sul rapporto tra norme, pratiche e governo dei conflitti.





