Il volume è dedicato al monastero femminile domenicano di S. Pietro a Castello (poi dei SS. Pietro e Sebastiano), formatosi nel 1301 intorno alla personalità  carismatica di Elisabetta d'Ungheria, cognata di Carlo II d'Angiò. Ubicato nell'area contigua al Castel Nuovo, fu sempre in stretto collegamento con gli ambienti di corte, trovandosi così coinvolto nelle convulse vicende legate alle ricorrenti crisi della monarchia angioina. Accolse soprattutto religiose provenienti dalle famiglie della più esclusiva nobiltà napoletana; ma questo non impedì che nel corso della seconda metà del Quattrocento, nel contesto del movimento dell'Osservanza, da esso partissero profonde istanze di rinnovamento dell'Ordine domenicano.
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